autunno

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lunedì 2 novembre 2015

TENDE VERDE SCURO

Le tende che coprivano le vetrate del grande balcone, affacciato sul mare, erano di un verde scuro, ed una volta chiuse completamente, riuscivano a far passare solo una debole luce.

Tanta ne bastava per ammirare il corpo di lei, i cui contorni sembravano fluorescenti, nel buio appena accennato.

 Lui era seduto su una poltroncina rossa, di quelle di moda negli anni cinquanta, bassa, senza braccioli.

Lei avanzava spalle alla finestra, passo elegante e sensuale, rallentato in modo magistrale da far perdere la testa anche a chi, di testa, non ne ha.

Lui, seduto comodamente, ammirava le sue forme sinuose e provocanti che si avvicinavano con incedere felino: sembrava quasi dovesse fare un balzo per saltargli addosso.
Rimase immobile. Lei si fermò, senza balzare, a cinque centimetri dalla punta del naso di lui, che si trovò appena sopra il suo ombelico mentre le labbra appena sotto.

Indossava solo slip e reggiseno, il primo nero, il secondo bianco. E tacchi a spillo.

 Il profumo della sua pelle era particolare, insolito.

A quel punto i sensi di lui esplosero. Coi denti prese lo slip nella parte che si va a restringere, appena sopra il suo fianco sinistro, e tirò all’indietro. Poi spinse in avanti e un altro strappo all’indietro, questa volta più violento, tanto che l’indumento si stracciò, facendo apparire la meravigliosa nudità.
Lo slip era rimasto ancorato sulla gamba destra.
Lui completamente vestito.

Gli si sedette sopra di modo che il suo magnifico seno coprisse completamente il suo viso.
 Non le tolse il reggiseno, perché preferiva averla così. L’abbracciò, in modo che le sue mani incrociate potessero toccarle i capelli dietro la nuca ed i suoi gomiti poggiare sulle sue gambe.
Lei piegò la testa all’indietro, leggermente alla sua destra. Lui iniziò a baciarla sul collo e a morderla delicatamente.

Lei iniziò a muoversi sopra di lui in modo automatico e naturale. Dopo un po’, quando i loro corpi avevano raggiunto il massimo dell’eccitazione, lui riuscì a spogliarsi facendosi aiutare, ma senza lasciarla spostare da quella posizione.


Iniziarono a fare l’amore, ed in un moltiplicarsi di brividi e reciproche esaltazioni che trascorsero una delle loro giornate più straordinarie, che doveva legarli per tutta la vita, in un vortice di desiderio e di passione  che scaturiva dalla loro fusione di spirito e di corpo, sensazione che avevano avuto sin dal loro primo incontro, quando, anche se conoscendosi appena, avevano provato entrambi un’attrazione istantanea ed inspiegabile.