autunno

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lunedì 31 agosto 2015

finalmente il finale

L’ULTIMA NOTTE  (ti aspetto al varco : ma arriva tardi, alla fine; altrimenti  capiresti poco)

La giornata trascorsa è passata. Ovvio.  Invertendo: la giornata passata è trascorsa se però aggiungo come, entro nel dettaglio. A dire il vero e pensare il falso  entrare nel dettaglio potrebbe anche significare andare a fare la spesa ma io vorrei entrare in un letto.

 Anche  a castello andrebbe bene.

 Ma il letto al castello bisogna passare per dove erano le poste prima del terremoto  arrivando su dopo,  perché durante si potrebbe cadere   e a seconda da quale torre del castello  cadi ti fai più o meno  male, meno male che  adesso sto al varco così resto in piedi ma dopo mi siedo lo stesso su una sedia che porto da casa di mia sorella che qui quella in dotazione (non mia sorella ma la sedia) è di quando facevo la seconda elementare, ed essendo cresciuto un  po’ ma nella media non ci sto, specialmente con la testa; che ho dormito si e no dieci ore  in cinque giorni compresi di notti.

Perché la vita scorre, e far diventare la quotidianità più leggera è già un risultato.

Ma come si fa ad alleggerire il fardello del quotidiano che ogni giorno ci portiamo appresso anzi appesantiamo tante volte con quello del quotidiano del giorno successivo? : è molto semplice.
 Comprati un settimanale. Anche un mensile. Un libro. Inizia a leggere. Entra in quello che leggi, che entrare leggendo fa bene ma attento: se non vedi dove metti i piedi  inciampando puoi cadere nel banale.

Estraneati  quindi dal quotidiano ed entra nel mensile. Io l’ho fatto. E’ basso ma onesto.

 E ti accorgi che la vita scorre lo stesso, anche senza di te, a volte anche senza il mensile.
 Se poi hai voglia di tornare indietro dai il mensile all’edicolante che lui ti da i soldi ma tiene lo scontrino e se non ha il resto, mancia; che mangiare stasera neanche ho mangiato perché in spiaggia c’era del pane che doveva finire, che Giulia aveva preparato dalle prime luci dell’Alba che doveva venire con noi, ma la madre non l’ha mandata da sola, che eravamo già in sette.



 Ispirato da Alessandro Bergonzoni,  amico di Emilia, che oggi abbiamo trascorso una giornata insieme, ma lui era assente.