autunno

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sabato 20 agosto 2016

EMANUELE STIFANO : LA GRANDEZZA NELLA SEMPLICITA'


circa 18 anni fa, emanuele, cugino di giulia, appassionato di pittura,  faceva un ritratto di mio figlio, regalandocelo. le doti artistiche di emanuele palesemente evidenti nell'espressività che in quel volto di bambino, che guardandoti dal dipinto quasi ti voleva far entrare.
con la promessa che ad ognuno della famiglia avrebbe fatto un ritratto, passammo una giornata insieme.

ma i ritratti, col tempo, non arrivarono.

dopo circa due anni  - : " sai, mimmo, voglio provare a fare lo scultore, lo sento, è dentro di me, non so, è come una forza misteriosa, mi prende, mi chiama..." .

io che sono musicante, è che sento la musica come una forza misteriosa dentro di me, naturalmente ho capito subito e l'ho incoraggiato a fare il passo.

dopo qualche tempo, ci vediamo, mi dice che ha speso 5.000 euro per un blocco di marmo di carrara, perchè aveva già visto cosa si nascondeva al suo interno...

premessa: emanuele non conosceva nessuna tecnica, nessuno strumento, ma sapeva che dentro quel blocco si nascondeva una sagoma, e che le sue mani e la forza misteriosa potevano tirarla fuori.

il blocco di marmo arrivò nel "laboratorio" del piccolo paesino in provincia di salerno, dove sua madre, zia di giulia, abita; perchè suo padre, ( il nonno di giulia) durante la prima metà del secolo scorso, si era trasferito per lavoro; impegnato nell'industria boschiva, e lì si era sposato.

il "laboratorio", a quel tempo senza luce nè acqua, praticamente una baracca in lamiera, era ed è a pochi chilometri dall'abitato, in un terreno di proprietà del padre.

la pietra del peso di diverse tonnellate viene posizionata all'interno, per poter essere lavorata anche in caso di intemperie, ed emanuele, mosso dalla passione e da quella  forza misteriosa, inizia con scalpelli e attrezzi vari a liberare la sua prima opera da quell'ammasso di atomi che la natura aveva forgiato milioni di anni fa, a pressioni altissime e a profondità elevate, e che il movimento lento ma inesorabile del creato mescola e rimescola in un eterno affondare e riaffiorare ciclico...


inizia a sperimentare.  realizza nel frattempo manufatti che gli permettono quel minimo di reddito per farsi una famiglia, (oggi  moglie e tre  bambini meravigliosi) e ad essere apprezzato per le sue qualità umane e artistiche.

nel frattempo, quel blocco di marmo che è stata la sua palestra, è diventata  scultura, in perenne fase di ultimazione;  perchè altre commissioni importanti vengono a lui affidate.

ma la cosa grandiosa ed inspiegabile, che fa dell'artista "puro" strumento tra il trascendente ed il terreno, è il perchè di quella voce interna che ti chiama; e ti obbliga a far emergere forma e bellezza da un masso, musica da un'idea, colori dal buio...


perchè ad emanuele l'aspetto economico che può scaturire delle sue capacità uniche non lo ha mai interessato, il suo unico obiettivo  è quello estetico, sensibile, gioia della vita; nella ricerca di un qualcosa che gratifichi prima lo spirito e poi il corpo, nella consapevolezza che nella ricerca dell'armonia della forma si compie quel disegno divino di equilibrio dell'universo intero.



oggi, e per gran parte dell'anno, emanuele lavora a carrara, nel laboratorio più importante al mondo
per quanto riguarda la scultura in marmo.

nella mia convinzione (di circa venti anni fa) che mi trovavo di fronte ad un artista vero, per la sua semplicità, il suo produrre bellezza per un fine superiore e misterioso, ed avendo conferma oggi per quello che è diventato, uno dei pochi  (forse una decina al mondo) capace di dare oltre alla forma un' anima alle sue opere (l'espressione del volto di san bartolomeo nell'accettazione del martirio praticamente "parla"...) nella mia emozione a ripensare alla giornata di ieri auguro ad emanuele il posto che merita nel panorama della scultura mondiale, e state tranquilli, che sentiremo parlare spesso dell'enormità della sua arte nella grandezza della sua semplicità.    
  



ieri abbiamo tolto il velo alla sua ultima opera, posta all'esterno della chiesa di pellare (sa); appunto la statua di san bartolomeo martire : se avrete modo vi invito ad andare a fare una visita : l'espressività di quel volto vi farà capire l'assoluto nell'arte.


mimmo sola 20 agosto 2016

dimenticavo: per informazioni pagina fb scultura stifano