autunno

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mercoledì 9 marzo 2016

RACCONTO A PUNTATE SPARSE: "attentato al teatro" -2015-

"...la ragazza non piangeva. era rimasta così, pietrificata dalla scena a cui stava assistendo.
 brandelli di carne appesi ad arti anneriti su stracci macchiati rossi, che tentavano di guadagnare l'uscita.

spari.

chi urlava, chi si trascinava a stento verso i bagni, chi cercava il compagno, chi si teneva le mani sulle orecchie per non ascoltare, chi moriva lentamente, nel suono delle sirene.


e pensare che doveva essere un concerto contro la guerra, per la solidarietà, la fratellanza,  la comprensione del diverso.   

ma fin troppo diverso. 

da non concepire che l'annientamento dell'uomo in nome di un dio altro non è che il manifestarsi di una condizione anomala di rifiuto dello stesso scopo per cui quel dio ha creato l'essere umano, contraddizione che una normale intelligenza non può tollerare.



una mano si posò sulla sua spalla, erano passati circa tre minuti.
la luce che si faceva spazio nella polvere iniziava a posarsi, dissolvendosi  su un macabro scenario, e diventava più accesa e vivida col passare dei secondi.


iniziò a sentire una voce dopo circa quattro minuti, sino a quel momento solo dolore; dopo quell'esplosione fortissima. 

realizzò che la mano sulla spalla era del suo compagno, rimasto miracolosamente vivo insieme a lei, ma tre dei suoi amici erano sicuramente morti, non si muovevano e non avrebbero potuto, per come erano combinati."  



mimmo sola tratto da "attentato al teatro" 2015