autunno

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giovedì 3 settembre 2015

polizia c(i)eca marca, europa sorda attende.

gli animali si marcano, gli uomini si ascoltano. ma di fronte alla sordità dell'europa, capita che un qualche stato che ha  pietre nelle scarpe, da togliersi, agisca secondo una propria logica, che esula da ogni buonsenso e rievoca un passato doloroso, che non dovrebbe ripetersi.

ma potrebbe ripetersi?

 il problema è che se non vedi un bambino annegato, non puoi sognarlo.  se non vedi non sogni.
 sarà per caso anche questo un nostro egoismo? la parola alla psicologia.

anche l'europa soffrirà di turbe psichiche.  quando mesi fa con il "mare nostrum" (non è un tonno) si invocavano aiuti più consistenti, la germania, la francia, il nord europa in genere non si era accorto di tutte queste persone, perchè non premevano sulle loro frontiere.

 oggi che sono arrivati al confine delle alpi, con numeri consistenti, bisogna rivedere dublino...
 intanto sono passati mesi, se non anni, in migliaia sono morti in mare, in migliaia continuano a morire in africa. il problema poteva essere affrontato prima, con una certa "tranquillità", ma poco o nulla si è fatto, perchè  italia e  grecia sono state lasciate sole.

oggi, in piena crisi umanitaria in africa, e con i risvolti in termini di disperati che giungono in europa, il dramma si moltiplica, e l'emergenza nell'emergenza propone a mali estremi estremi rimedi, se pur inaccettabili di fronte alla dignità umana.

certo che in una politica europea, dove oramai gli algoritmi più che le persone decidono le risposte,e le risposte gli algoritmi le danno comunque, è forse diventato indispensabile saper porre bene le domande. ancora meglio se queste domande vengono poste a tempo debito, e le risposte possano arrivare in tempo utile.

altrimenti sarà l'inizio della terza guerra mondiale.

perchè arrivare a tanto? e se tanto mi da tanto, l'algoritmo, il dio dei nostri tempi, potrà imballarsi in qualche risposta? io me lo auguro.

leggevo che l'auto di google, che guida autonomamente senza pilota, dove  i calcolatori e gli algoritmi dettano i comportamenti, ad un certo punto, ad un semaforo, si è fermata, "rifiutandosi" di proseguire.

l'anomalia si è avuta perchè altre macchine, con conducenti normali, all'incrocio passavano col rosso, ed il computer col suo algoritmo, programmato per rispettare rigidamente le regole, affinchè si passi col verde, di fronte a quella "trasgressione" non completamente prevedibile di altri uomini che non hanno rispettato una regola, non ha saputo dare una risposta. la variabile imprevedibilità del comportamento umano di fronte ad una regola non è in matematica sequenziabile.
 quando ad un incrocio ci sono più macchine, l'algoritmo non può sapere se tutti i conducenti rispetteranno la regola di non passare col rosso. allora non sarà efficace.

l'uomo di per se, abituato a trasgredire,  trova le soluzioni più convenienti per quel determinato momento quindi col suo comportamento ha messo in difficoltà la matematica, che doveva dare  risposte e decidere in tempi rapidi  possibili soluzioni.
sarà sempre l'uomo a decidere se affidare il suo futuro al caso,  ad un compromesso, o agli algoritmi.


il bello è che pur passando col rosso, al momento non ci sono stati incidenti gravi.